OFTALMOLOGIA

Maculopatia secca e umida: le differenze

Due forme della stessa patologia, con evoluzione, sintomi e approcci terapeutici differenti.

Esame dell'occhio eseguito con lampada a fessura durante una visita oftalmologica.

La forma più comune di maculopatia è la maculopatia senile, o degenerazione maculare legata all'età, che può presentarsi in due forme: secca e umida.

Si tratta della principale causa di perdita grave della visione centrale dopo i 60 anni ed è associata all'invecchiamento della porzione più centrale della retina, chiamata macula, responsabile della visione nitida e dettagliata.

Il danno visivo causato da questa condizione può rendere più difficile svolgere le normali attività quotidiane.

Cause e fattori di rischio

Le due forme di degenerazione maculare legata all'età condividono alcuni fattori di rischio, accanto all'invecchiamento.

Tra i fattori di rischio non modificabili troviamo:

  • sesso femminile;
  • razza caucasica;
  • familiarità.

Tra i fattori modificabili, invece, troviamo:

  • obesità;
  • ipertensione arteriosa;
  • ipercolesterolemia;
  • fumo di sigaretta;
  • eccessiva esposizione al sole nel corso della vita.

La differenza tra le due forme di maculopatia senile

La maculopatia senile secca

Oltre l'80% delle persone affette da degenerazione maculare legata all'età sviluppa la forma secca, detta anche atrofica.

Questa forma è caratterizzata dalla comparsa sulla macula di lesioni chiamate drusen maculari, piccoli depositi di materiale lipidico e proteico derivati da scorie cellulari che possono riassorbirsi o calcificare.

Con il tempo queste lesioni possono danneggiare il tessuto retinico e causare una riduzione della vista.

Le drusen ostacolano infatti il corretto apporto di ossigeno alla macula, provocando la progressiva degenerazione dei fotorecettori, le cellule che raccolgono e trasmettono gli stimoli luminosi.

Professionista sanitario mostra una griglia di Amsler durante una valutazione della visione centrale.

L'evoluzione della malattia

La maculopatia senile secca può svilupparsi in tre fasi progressive:

  • Fase iniziale: non sono ancora presenti alterazioni visive evidenti, ma l'oculista può osservare cambiamenti della macula legati al deposito di drusen maculari.
  • Fase intermedia: la vista può diventare gradualmente più sfocata a causa della progressione delle lesioni atrofiche.
  • Fase avanzata: la macula risulta danneggiata e assottigliata, con possibile perdita completa della visione centrale. Non tutti i pazienti, tuttavia, arrivano a questa fase.

La maculopatia senile umida

In alcuni casi la forma secca può evolvere in maculopatia umida, detta anche essudativa, una forma generalmente più grave per la vista.³ Alcuni pazienti possono sviluppare direttamente questa forma senza passare attraverso la fase secca.

Nella degenerazione maculare umida, oltre alla presenza delle drusen, si osserva la formazione di nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina, un processo chiamato neoangiogenesi. Questo fenomeno rappresenta una risposta della retina alla ridotta ossigenazione causata dalle lesioni retiniche.

I neovasi, tuttavia, contribuiscono a peggiorare il danno visivo: oltre a compromettere la corretta trasmissione degli impulsi visivi, possono essere fragili e provocare fuoriuscita di liquidi, formazione di edemi o emorragie.

La forma umida è particolarmente seria perché la perdita della vista può essere più rapida rispetto alla forma secca. Per questo motivo la degenerazione maculare umida viene considerata sempre una forma avanzata e richiede una diagnosi e un trattamento tempestivi.

I sintomi della degenerazione maculare legata all'età

Quando il danno maculare è avanzato, possono comparire alterazioni visive che rendono più difficili attività quotidiane come leggere, guidare, riconoscere i volti o svolgere attività che richiedono una buona acuità visiva.

I sintomi principali sono:

icona di metamorfopsia

Metamorfopsia, cioè una visione centrale alterata con distorsione delle linee rette.

icona di macchie scure centrali, scotomi

Scotoma positivo, ovvero la presenza di una zona sfocata al centro del campo visivo e la progressiva perdita della visione centrale.

icona alterazioni cromatiche

Alterazione della percezione dei colori, che possono apparire meno vividi.

icona di sensibilità alla luce

Fotofobia, cioè fastidio alla luce e difficoltà visiva in ambienti molto illuminati.

Prevenzione e follow-up

Il processo degenerativo causato dalla maculopatia senile è progressivo e irreversibile, anche se può evolvere con velocità diverse da persona a persona.

Nelle fasi iniziali la malattia può essere asintomatica. Per questo è importante prestare attenzione ai cambiamenti della vista e rivolgersi tempestivamente al medico in presenza di sintomi o alterazioni visive.

Una diagnosi precoce aumenta la possibilità di individuare la patologia nelle fasi iniziali, quando è più facilmente gestibile. Per questo motivo è fondamentale sottoporsi a controlli oculistici regolari, soprattutto con l'avanzare dell'età.