Tumore alla tiroide: che cos'è, come si riconosce e come si cura
Quali sono i fattori di rischio, come si arriva alla diagnosi e quali sono i percorsi di cura disponibili.

Il tumore alla tiroide è una malattia rara, più frequente nelle donne, e presenta una sopravvivenza molto elevata, con una percentuale pari al 98,3% a cinque anni dalla diagnosi.
In tutto il mondo si registrano oltre 586.000 nuovi casi di tumore alla tiroide ogni anno.
Quali sono i fattori di rischio del tumore alla tiroide
Tra i fattori di rischio noti per il tumore alla tiroide vi sono:
L'esposizione a radiazioni ionizzanti, soprattutto durante l'infanzia o l'adolescenza, e l'esposizione a materiale radioattivo.
Anche il gozzo, cioè l'ingrossamento della ghiandola tiroidea dovuto alla carenza di iodio, può favorire la trasformazione delle cellule della tiroide in cellule tumorali.
La presenza di casi di tumore alla tiroide in famiglia o di alcune condizioni genetiche può aumentare il rischio di sviluppare questo tipo di tumore.
Sintomi e diagnosi del tumore alla tiroide
Il segno più comune del tumore alla tiroide è la presenza di noduli all'interno della ghiandola tiroidea. La diagnosi viene generalmente confermata attraverso: analisi del sangue; ecografia.

Come si cura il tumore alla tiroide
La terapia standard è rappresentata dall'intervento chirurgico, che può prevedere l'asportazione completa della tiroide (tiroidectomia totale) o l'asportazione di una sola parte della ghiandola (emitiroidectomia).
Nei pazienti considerati ad alto rischio, all'intervento chirurgico può seguire il trattamento con iodio radioattivo.

Quando il tumore non risponde alla terapia con iodio radioattivo
La maggior parte dei tumori alla tiroide risponde bene ai trattamenti disponibili. In alcuni casi, però, il tumore si estende ai tessuti vicini o ad altri organi e non risponde alla terapia con iodio radioattivo. Si tratta delle situazioni più difficili da trattare, nelle quali la sopravvivenza è più bassa.
Nella forma di origine follicolare, il tumore si diffonde ad altri organi nel 5-10% dei casi. Di questi, il 60-70% smette di rispondere alla terapia con iodio radioattivo: per queste persone l'aspettativa di vita è di 3-5 anni. Solo il 10% dei pazienti refrattari alla terapia con iodio radioattivo sopravvive 10 anni dopo la diagnosi, rispetto a circa il 60% dei pazienti che rispondono alla terapia con iodio radioattivo.
In questi casi la chemioterapia ha tassi di risposta limitati e può comportare effetti collaterali importanti. Per questo motivo sono state sviluppate nuove opzioni terapeutiche. Oggi alcuni tumori alla tiroide possono essere trattati anche sulla base della specifica alterazione genetica che li ha causati.
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