Scoprire di avere un’amiloidosi cardiaca da transtiretina non significa soltanto ricevere una diagnosi: spesso vuol dire trovarsi di fronte a una malattia che può essere ereditaria.[1]
La forma ereditaria (hATTR) è causata da una mutazione nel gene TTR, trasmessa in modo autosomico dominante.[1]
Conoscere se si tratta di una forma ereditaria o acquisita (wild-type) cambia radicalmente:
Quindi identificare una variante patogena in un membro della famiglia affetto consente non solo di confermare la diagnosi, ma anche di riconoscere precocemente altri membri della famiglia a rischio, prima che la malattia si manifesti. E' possibile a tal scopo eseguire test predittivi per i membri della famiglia a rischio e test genetici prenatali/preimpianto.[1,2]
Questa possibilità di diagnosi preventiva offre ai familiari la chance di essere seguiti, informati e monitorati in centri specializzati. Tuttavia, il momento in cui si propone o si riceve un test genetico non è mai neutro. Le implicazioni psicologiche possono essere profonde:
Per il futuro
All’idea di poter trasmettere la malattia ai propri figli
Nel poter dare un nome a una storia familiare rimasta inspiegata per anni.[3]
Per questo motivo, il counseling genetico non è un semplice atto informativo, ma un percorso di accompagnamento.

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Amiloidosi cardiaca, il falso mito di una malattia rara.
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