Come si diagnostica l'emofilia?

Le persone con emofilia provengono quasi sempre da famiglie in cui ci sono persone affette da emofilia.

L’emofilia viene diagnostica in base alla:

•  storia familiare
: è importante capire se ci sono stati o ci sono altri casi di emofilia in famiglia. Il primo passo è disegnare un dettagliato albero genealogico
•  storia personale del paziente:
valutare la presenza di sanguinamenti lunghi ed eccessivi.


La

conferma
di emofilia viene effettuata attraverso alcuni
test di laboratorio
eseguiti su prelievi di sangue con l’obiettivo di verificare:
• quanto tempo il sangue impiega per coagularsi (test di coagulazione)
• dosaggio dei singoli fattori di coagulazione carenti/assenti (FVIII e FIX).


Il test di coagulazione
maggiormente utilizzato è l’esame del tempo di tromboplastina parziale
(PTT)
, che valuta quanto tempo occorre per la
formazione del coagulo di sangue. Nei soggetti emofilici risulta più lungo del normale.


È inoltre importante

stabilire se una donna è portatrice sana.
In questo caso
l’analisi del DNA
, effettuata sempre su un normale prelievo di sangue,
permette di verificare se i geni dei fattori VIII o IX, causa di emofilia, presentano l’alterazione (mutazione) responsabile della malattia.


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