Per conoscere meglio lo scompenso cardiaco
Che cos’è, quali sintomi può causare e quali strategie vengono utilizzate per diagnosticarlo e trattarlo.

Lo scompenso cardiaco, o insufficienza cardiaca, è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare una quantità di sangue adeguata alle esigenze dell’organismo.
Può manifestarsi con sintomi come affanno, stanchezza e ridotta tolleranza allo sforzo. L’accumulo di liquidi può inoltre causare gonfiore agli arti inferiori e difficoltà respiratorie.
Lo scompenso cardiaco può svilupparsi in seguito a diverse patologie, tra cui cardiopatia ischemica, infarto del miocardio, ipertensione arteriosa e malattie delle valvole cardiache.
Diagnosi, trattamento e gestione della malattia
Il percorso di cura può comprendere farmaci, dispositivi cardiaci impiantabili, procedure interventistiche e interventi chirurgici. A questi si affiancano cambiamenti dello stile di vita e il monitoraggio regolare dei sintomi.
Le cure hanno l’obiettivo di ridurre i sintomi, rallentare la progressione della malattia, limitare i ricoveri ospedalieri e migliorare la sopravvivenza. Una diagnosi precoce e la partecipazione attiva del paziente sono aspetti importanti per la gestione dello scompenso cardiaco nel tempo.
In questa sezione trovi informazioni sui sintomi, sulla diagnosi, sulle terapie disponibili e sui principali fattori di rischio associati allo scompenso cardiaco.