ATEROSCLEROSI

Ischemia cardiaca: le cause e i sintomi

Che cos’è l’ischemia cardiaca, quali forme può assumere e come riconoscerne i sintomi.

Persona anziana durante un colloquio con un professionista sanitario in un ambulatorio.

Con il termine ischemia si indica un fenomeno nel quale viene a mancare un corretto apporto di ossigeno ai tessuti di un organo a causa di una riduzione dell'afflusso sanguigno. Questa condizione può riguardare vari organi quali cervello, cuore, reni, intestino e polmoni. 

Che cos'è la cardiopatia ischemica 

L’ischemia cardiaca è nota anche come ischemia miocardica o cardiopatia ischemica.  

Si verifica quando le coronarie, i vasi sanguigni che portano sangue al cuore, si restringono e non riescono più a garantire un adeguato apporto di ossigeno al miocardio, il muscolo cardiaco, che entra così in una condizione di sofferenza. 

Il muscolo cardiaco, infatti, necessita per il suo metabolismo di un costante apporto di ossigeno senza il quale va incontro a ipossia.

Nonostante oggi sia possibile diagnosticare la patologia in anticipo e prevenirla con cambiamenti importanti nello stile di vita, da questa condizione dipende circa il 35% dei decessi per malattie cardiovascolari. 

Le diverse forme di ischemia cardiaca

Le forme di ischemia cardiaca sono classificate in funzione della durata e della sintomatologia. 

  • Ischemia miocardica transitoria: si tratta di una condizione temporanea, della durata non superiore ai 15 minuti, in cui ridotto apporto di ossigeno tende a ristabilirsi autonomamente. Dopo una fase di riduzione dell'afflusso di sangue al cuore, questo torna a fluire regolarmente; 
  • Ischemia miocardica acuta: in questo caso l'apporto di ossigeno si riduce rapidamente causando un'improvvisa sofferenza al muscolo cardiaco con conseguenze anche serie. Tale rapida riduzione dell'afflusso di sangue può compromettere la capacità del cuore di pompare il sangue. Se l'ischemia acuta dura a lungo, tale condizione può degenerare in un infarto del miocardio; 
  • Ischemia cardiaca cronica: il ridotto apporto di ossigeno è causato da un'ostruzione che provoca una carente perfusione del muscolo cardiaco. Nel lungo periodo può determinare un'importante sofferenza cardiaca e un aumentato rischio di patologie a suo carico; 
  • Ischemia cardiaca silente: a differenza delle altre forme, non causa sempre sintomi evidenti. Nella forma silente il paziente è asintomatico e sono gli esami clinici a identificarla. I segni di ischemia possono essere rilevati dall'ecocardiogramma e dall'elettrocardiogramma, in particolare in pazienti con una storia di cardiopatie, ad esempio soggetti infartuati oppure sottoposti a trapianto.
Professionisti sanitari discutono davanti ad un elettrocardiogramma su un tablet

Un'altra distinzione importante è quella tra ischemia cardiaca stabile e ischemia cardiaca instabile. 

Ischemia cardiaca stabile 

Si tratta di una forma che non si modifica nel tempo e che è quindi più gestibile. I sintomi tendono a comparire soprattutto dopo uno sforzo fisico, con il freddo o in presenza di forti emozioni, tanto da essere definita ischemia cardiaca da stress. 

Ischemia cardiaca instabile 

L'ischemia si manifesta improvvisamente, anche a riposo, e tende ad aggravarsi rapidamente. 
A differenza della forma stabile, l'ischemia cardiaca instabile può avere conseguenze gravi e va quindi monitorata con grande attenzione. Può infatti degenerare in infarto del miocardio.

Cause e fattori di rischi dell’ischemia cardiaca

Le cause dirette di ischemia cardiaca sono principalmente due: 

  • Aterosclerosi delle coronarie: questa patologia riguarda le pareti dei vasi sanguigni e comporta la formazione di placche costituite da lipidi e da materiale fibroso. Queste placche riducono progressivamente l'ampiezza dei vasi, ostacolando il flusso sanguigno. Possono inoltre portare alla formazione improvvisa di coaguli, causa di trombosi; 
  • Spasmi coronarici: si tratta di una condizione molto poco frequente che causa contrazioni improvvise delle pareti delle arterie e che determina una riduzione dell'afflusso ematico. Può essere legata a emozioni improvvise oppure all'abuso di sostanze.

Esistono anche fattori di rischio che predispongono all'ischemia cardiaca. Queste condizioni sono alla base anche di molte altre malattie cardiovascolari: 

  • Cuore con freccia verso l'alto, simbolo di pressione sanguigna alta
    Ipertensione arteriosa
  • Icona che rappresenta il colesterolo elevato come fattore di rischio
    Ipercolesterolemia
  • Goccia affiancata a una zolletta di zucchero a forma di cubo
    Diabete
  • Icona che rappresenta il sovrappeso come fattore di rischio per la salute.
    Obesità
  • Icona che rappresenta il fumo come fattore di rischio cardiovascolare.
    Fumo
  • Rappresentazione della doppia elica del DNA
    Predisposizione genetica
  • Icona che rappresenta la sedentarietà e la scarsa attività fisica.
    Sedentarietà
  • Rappresentazione stilizzata di un microrganismo
    Malattie infiammatorie, autoinfiammatorie e autoimmuni,
    come il lupus eritematoso sistemico
  • Un cervello circondato da piccoli fulmini
    Stress

I sintomi dell'ischemia cardiaca 

Per poter intervenire rapidamente occorre tenere sotto controllo i fattori di rischio e allo stesso tempo fare attenzione alla sintomatologia. 

Escludendo l'ischemia cardiaca silente, in tutti gli altri casi la condizione dà luogo a sintomi abbastanza evidenti, tra cui: 

  • Angina pectoris, caratteristico dolore al petto accompagnato da sensazione di costrizione che tende a irradiarsi al collo, al braccio sinistro e allo sterno; 
  • Difficoltà di respirazione; 
  • Nausea e vomito; 
  • Sudorazione; 
  • Svenimento; 
  • Ansia intensa.
Persona anziana con una mano sul petto seduta sul divano, assistita da due persone, una delle quali parla al telefono.

Specie in soggetti a rischio per patologie cardiovascolari, In presenza di questi disturbi è sempre importante un consulto medico: possono infatti essere sintomi iniziali di ischemia cardiaca.


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