ATEROSCLEROSI

Ipertensione arteriosa: diagnosi e trattamento

Come si diagnostica l’ipertensione arteriosa, quali sono i valori di riferimento e come può essere trattata.

Professionista sanitario che misura la pressione arteriosa a una persona seduta, con bracciale applicato al braccio.

L’ipertensione arteriosa è una condizione estremamente diffusa in Occidente. In Italia ne soffre circa il 18% della popolazione e il numero di persone colpite cresce con l’età, dato che l’invecchiamento porta con sé modificazioni fisiche che la favoriscono. Oltre i 74 anni ne è affetta più del 50% della popolazione.

Si suppone inoltre che siano moltissime le persone ipertese che non ne sono consapevoli in quanto asintomatiche.

È noto che l’ipertensione è causa o concausa di diverse patologie. Avere la pressione alta aumenta il rischio di malattie cerebrovascolari come l’ictus, di patologie a carico dei reni e soprattutto di gravi condizioni cardiovascolari come l’infarto del miocardio. Inoltre, il rischio di patologie a carico del cuore e delle arterie cresce proporzionalmente con l’aumento dei valori pressori.

Come si diagnostica l’ipertensione 

Per poter giungere a una terapia corretta occorre diagnosticare l’ipertensione il prima possibile. 

La misurazione standard della pressione, eseguita in ambulatorio dal cardiologo o dal medico di medicina generale, prevede l’utilizzo dello sfigmomanometro. 

Persona seduta durante una visita mentre un professionista sanitario misura la pressione arteriosa con un bracciale applicato al braccio.

Questo dispositivo è costituito da un bracciale da applicare al braccio che viene gonfiato mentre, con il fonendoscopio, il medico ascolta il battito a livello dell’incavo del gomito per individuare i valori di pressione sistolica (massima) e diastolica (minima). 

La prima misurazione dovrebbe essere effettuata su entrambe le braccia per verificare eventuali differenze. 

Successivamente le misurazioni di controllo possono essere svolte dal paziente anche a casa, in autonomia, utilizzando apparecchi disponibili in farmacia.

Che cos’è l’Holter pressorio 

In presenza di ipertensione. Il cardiologo potrebbe prescrivere un monitoraggio continuo mediante Holter pressorio. Presso l’ambulatorio o in ospedale viene applicato un manicotto al braccio collegato a un dispositivo che viene portato a tracolla e che misura automaticamente la pressione a intervalli regolari per 24 ore. 

Primo piano di un misuratore portatile collegato a un bracciale per il monitoraggio della pressione arteriosa.

In questo modo è possibile conoscere la pressione arteriosa nel corso dell’intera giornata, valutandone le fluttuazioni.

Normotensione: valori corretti

Nelle linee guida del 2024, la European Society of Hypertension, identifica diversi valori-soglia per diagnosticare l’ipertensione In funzione della modalità di misurazione della pressione: 

  • Misurazione in ambulatorio o in ospedale: pressione sistolica (massima) uguale o superiore a 140 mmHg e/o pressione diastolica (minima) uguale o superiore a 90 mmHg; 
  • Misurazione a casa: pressione sistolica (massima) uguale o superiore a 135 mmHg e/o pressione diastolica (minima) uguale o superiore a 85 mmHg. 

A seconda dei valori rilevati dal cardiologo in ambulatorio o in ospedale si distinguono tre forme di ipertensione: 

  • numero uno inscritto in un cerchio
    Ipertensione arteriosa di grado 1
    valori compresi tra 140/90 e 159/99 mmHg; 
  • numero due inscritto in un cerchio
    Ipertensione arteriosa di grado 2
    valori compresi tra 160/100 e 179/109 mmHg; 
  • numero tre inscritto in un cerchio
    Ipertensione arteriosa di grado 3
    valori uguali o superiori a 180/110 mmHg.

Come prevenire l’ipertensione arteriosa

Il trattamento dell’ipertensione arteriosa prevede l’uso di terapie farmacologiche.  

Il primo passo consiste sempre nel modificare i propri stili di vita. Abitudini quotidiane, alimentazione e attività fisica possono avere un impatto significativo sia nello sviluppo sia nel controllo della pressione arteriosa. Inoltre, condurre una vita sana può consentire di prevenire, ritardare o ridurre la necessità di assumere farmaci. 

Alcuni consigli utili:

  • Icona che rappresenta il sovrappeso come fattore di rischio per la salute.
    Perdere peso in eccesso
    la pressione sale con l’aumento del peso. Essere in sovrappeso può favorire problemi respiratori durante il sonno, come le apnee notturne, che a loro volta aumentano la pressione; 
  • Figura umana stilizzata raffigurata mentre corre.
    Fare attività fisica regolare
    l’esercizio aerobico come camminata, corsa o bicicletta) può ridurre la pressione sanguigna di circa 5-8 mmHg. L’obiettivo è praticare almeno 30 minuti di attività fisica moderata al giorno; 
  • Piatto con verdure e una mela, affiancato da forchetta e coltello.
    Seguire una dieta sana
    un’alimentazione ispirata alla dieta mediterranea, ricca di fibre da cereali, frutta e verdura, povera di grassi e priva di alimenti industriali può contribuire a ridurre la pressione arteriosa; 
  • Saliera inclinata con una freccia rivolta verso il basso.
    Ridurre il consumo di sale
    il limite giornaliero consigliato è di 2,3 grammi di sodio al giorno, ma per la maggior parte degli adulti l’ideale sarebbe non superare 1,5 grammi; 
  • Goccia affiancata a una zolletta di zucchero a forma di cubo
    Controllare colesterolo e glicemia
    livelli elevati di zucchero nel sangue e di colesterolo LDL aumentano il rischio cardiovascolare; 
  • Bicchiere da cocktail con una freccia rivolta verso il basso.
    Limitare l’alcol
    bere troppo alcol può aumentare la pressione arteriosa e ridurre l’efficacia dei farmaci antipertensivi; 
  • Sigaretta accesa con una linea diagonale sovrapposta, simbolo del divieto di fumare.
    Smettere di fumare
    il tabacco aumenta la pressione arteriosa e accresce il rischio di malattie cardiovascolari; 
  • Luna e stelle con una palpebra chiusa
    Dormire bene
    dormire meno di 7 ore a notte per periodi prolungati può contribuire all’ipertensione; 
  • Cervello stilizzato con piccoli segni a forma di goccia che si irradiano dalla parte superiore.
    Ridurre lo stress
    lo stress cronico può contribuire all’aumento dei valori pressori.

La terapia farmacologica per l’ipertensione arteriosa 

Quando le modifiche allo stile di vita non sono sufficienti a controllare i valori pressori, il medico può prescrivere una terapia farmacologica. Le principali classi di farmaci utilizzate sono: 

  • ACE-inibitori, che abbassano la pressione arteriosa interferendo con il sistema renina-angiotensina-aldosterone. Possono causare mal di testa, vertigini, eruzioni cutanee e tosse secca; 
  • Sartani, detti anche antagonisti del recettore per l’angiotensina II (ARB), che agiscono sullo stesso sistema degli ACE-inibitori. Possono causare vertigini, mal di testa e sintomi para-influenzali; 
  • Inibitori diretti della renina, che agiscono anch’essi sul sistema renina-angiotensina-aldosterone; 
  • Calcioantagonisti, che riducono la pressione dilatando i vasi sanguigni. Possono causare mal di testa, gonfiore delle caviglie e stitichezza; 
  • Diuretici, che favoriscono l’eliminazione di acqua e sale in eccesso attraverso l’urina. Possono provocare vertigini, aumento della sete ed eruzioni cutanee; 
  • Betabloccanti, che riducono la pressione rallentando la frequenza cardiaca e diminuendo la forza con cui il cuore pompa il sangue. Possono causare stanchezza e sensazione di mani e piedi freddi.

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