ATEROSCLEROSI

Cos'è l'aterosclerosi: sintomi da conoscere, cura e prevenzione

Comprendere le cause dell'aterosclerosi, distinguerne i sintomi e conoscere le strategie di prevenzione, può aiutare a proteggere la salute cardiovascolare. 

Professionista sanitario che esegue un controllo con lo stetoscopio sul torace di una persona anziana.

L'aterosclerosi è una patologia causata da un processo degenerativo e infiammatorio a carico della parete delle arterie, che si ispessiscono e perdono elasticità, determinando una riduzione del flusso sanguigno che raggiunge i diversi tessuti del corpo. 

Come conseguenza di questo processo si assiste all'accumulo di cellule infiammatorie, grassi, colesterolo, calcio e altre sostanze presenti nel sangue nelle pareti arteriose, con la formazione di placche aterosclerotiche (dette anche ateromi). Nelle fasi più avanzate della malattia queste possono calcificare causando necrosi.

Illustrazione di quattro sezioni di un’arteria che mostrano la progressiva formazione di una placca e il restringimento del vaso, fino alla presenza di un coagulo.

È una patologia tipica dell'età adulta e avanzata e viene talvolta indicata come "arteriosclerosi". In realtà, con questo termine si identificano tutte le forme di indurimento e ispessimento delle arterie, causate anche da fenomeni diversi dal deposito di placche.  

Cause e fattori di rischio dell’aterosclerosi  

La formazione delle placche aterosclerotiche è un fenomeno multifattoriale al quale concorrono diversi fattori di rischio, alcuni modificabili e altri no.  
Tra i fattori di rischio non modificabili vanno citati:  

  • Silhouette di persona che si appoggia ad un bastone
    Età avanzata;
  • Simboli di genere maschile e femminile affiancati
    Sesso maschile
    gli ormoni femminili proteggono le donne almeno fino alla menopausa;  
  • Rappresentazione della doppia elica del DNA
    Familiarità
    favorisce la patologia la presenza di parenti di primo grado colpiti da eventi cardiovascolari, come infarto o ictus, prima dei 55 anni negli uomini e prima dei 60 nelle donne.

Tra i fattori di rischio modificabili legati agli stili di vita, troviamo:  

  • Icona che rappresenta l’alimentazione come fattore legato alla salute cardiovascolare.
    Alimentazione non adeguata
    una dieta a base di cibi raffinati e grassi saturi di origine animale e idrogenati, ipercalorica, con eccesso di sale e zuccheri e povera di fibre, minerali e vitamine favorisce la patologia e l'insorgenza di dislipidemie;
  • Icona che rappresenta il fumo come fattore di rischio cardiovascolare.
    Fumo
    che indurisce la parete delle arterie; Ipertensione, che può danneggiare meccanicamente le arterie attivando il processo infiammatorio-degenerativo delle pareti;  
  • Goccia affiancata a una zolletta di zucchero a forma di cubo
    Diabete
    che accresce il rischio di aterosclerosi a causa degli alti livelli di zucchero nel sangue;  
  • Icona che rappresenta il sovrappeso come fattore di rischio per la salute.
    Sindrome metabolica
    sovrappeso e obesità (in particolare addominale), che attivano processi infiammatori;  
  • Icona che rappresenta la sedentarietà e la scarsa attività fisica.
    Sedentarietà

Quali sono i sintomi dell'aterosclerosi? 

L'aterosclerosi si sviluppa lentamente nel corso della vita e può rimanere silente per decenni, senza causare alcun sintomo.  
Quando compaiono, generalmente dopo i 40 anni, significa che la situazione è già compromessa dalla presenza di placche che hanno ristretto o ostruito il flusso ematico. In questi casi i sintomi sono simili a quelli dell'infarto, come il dolore toracico.

Persona anziana con una mano sul petto assistita da un familiare.

Quando si arriva a questo stadio, il rischio di complicanze è ormai molto elevato. L'aterosclerosi è infatti una delle cause principali di malattie cardiovascolari e può degenerare in trombosi.  
La trombosi è l’occlusione acuta di un'arteria che può causare: 

  • Angina pectoris: dolore toracico causato da una temporanea riduzione dell'afflusso di sangue al cuore;  
  • Cardiopatia coronarica: condizione in cui le coronarie, che garantiscono l'afflusso di ossigeno al cuore, subiscono un restringimento significativo;  
  • Infarto del miocardio: dovuto alla necrosi di una parte del tessuto muscolare del cuore provocata dal restringimento o dall'ostruzione di una coronaria;  
  • Ictus: danno a una parte del cervello per riduzione dell'apporto di ossigeno;  
  • Attacco ischemico transitorio (TIA): breve interruzione dell'irrorazione sanguigna in una parte del cervello, che a differenza dell'ictus si risolve in poco tempo;  
  • Ipertensione arteriosa nefrovascolare e insufficienza renale.

La diagnosi di aterosclerosi 

Il sospetto di aterosclerosi può sorgere nel corso di una semplice visita qualora siano presenti, ad esempio, un sibilo al petto, anomalie del battito cardiaco o altri segni che il cardiologo è in grado di interpretare.  Tuttavia, la diagnosi giunge solo dopo alcuni esami particolari:

  • Icona di una provetta con una goccia di sangue all'interno
    Esami del sangue
    determinano i livelli di colesterolo, glucosio e altri indicatori di aterosclerosi;  
  • Icona di strumento utilizzato per ecografie ed ecodoppler
    Ecodoppler
    misura il flusso di sangue nei vasi dei diversi distretti del corpo;  
  • Linea che rappresenta il battito cardiaco su un elettrocardiogramma
    Elettrocardiogramma
    analizza l'attività elettrica del cuore;  
  • Persona in movimento, simbolo del battito cardiaco sullo sfondo
    Test da sforzo
    verifica la funzionalità cardiaca in situazioni di stress;  
  • Macchinario utilizzato per ecografie ed ecocardiogrammi
    Ecocardiogramma
    valuta la performance e la morfologia del muscolo cardiaco e i flussi ematici attraverso le valvole;  
  • Persona all'interno di una macchina per tomografie computerizzate
    Angio-TAC e angio-RMN
    visualizzano lo stato di salute delle arterie, evidenziando indurimenti, restringimenti, aneurismi e depositi di calcio.¹˒³  

Come prevenire l’aterosclerosi

La prevenzione dell'aterosclerosi si basa principalmente sul controllo dei fattori di rischio e sulla riduzione del colesterolo LDL e dell’ipertensione. Per raggiungere questi obiettivi è importante un cambiamento negli stili di vita e l’impiego di farmaci.
Uno stile di vita sano, prevede:

  • mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo;  
  • controllare la pressione arteriosa;  
  • seguire un'alimentazione equilibrata;  
  • praticare regolarmente attività fisica;  
  • evitare il fumo;  
  • mantenere un peso corporeo adeguato;  
  • controllare il diabete.  

Trattamento dell’aterosclerosi: farmacologico e chirurgico 

Il trattamento dell'aterosclerosi ha l'obiettivo di controllare i fattori di rischio e ridurre la progressione della malattia. Dal punto di vista farmacologico possono essere utilizzati:  

  • Anticolesterolemici, come le statine e gli inibitori dell'assorbimento del colesterolo;  
  • Anti-ipertensivi;  
  • Antiaggreganti, che riducono la formazione di trombi nelle arterie; 
  • Antidiabetici, per mantenere nella norma i livelli di glicemia.  

In alcuni casi possono essere necessari interventi destinati a trattare le placche e le lesioni aterosclerotiche. 


Opzioni parachirurgiche, come l’angioplastica e lo stent. In un intervento di angioplastica viene inserito un catetere attraverso l’arteria radiale o femorale fino a raggiungere la placca aterosclerotica.
Il lume del vaso viene dilatato per mezzo di un palloncino, fatto giungere in sede tramite lo stesso catetere, che viene gonfiato così da riaprire il flusso di sangue. Il catetere e il palloncino vengono così rimossi.  
In alternativa al palloncino può essere impiegato uno stent, cioè un piccolo tubo in rete metallica che apre l’occlusione. In questo caso lo stent rimane in sede così da prevenire la richiusura;  


Opzione chirurgica: il by-pass. In alcuni casi si può ricorrere a un vero e proprio intervento chirurgico per la realizzazione di una sorta di "ponte" che supera l’occlusione. Si preleva una parte di vena safena o di arteria mammaria e si confeziona così un percorso alternativo per il flusso sanguigno.


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