IPERTENSIONE E INFARTO: AUMENTANO I RISCHI?
L’ipertensione arteriosa è alla base di numerose patologie: ad esempio incrementa l'incidenza di patologie renali e cerebrovascolari come l’ictus.1 Tuttavia è sull’apparato cardiovascolare che ha le maggiori conseguenze causando gravi patologie come l’infarto del miocardio. Ma esattamente cosa intendiamo quando parliamo di ipertensione? E in che modo la pressione alta può danneggiare il cuore e altri organi causando gravi patologie che possono essere anche letali?
Che cosa si intende per ipertensione
L’ipertensione arteriosa è una condizione – definita come fattore di rischio per altre patologie, e non una malattia in sé – caratterizzata da un’elevata pressione del sangue nelle arterie.2 Secondo dati riportati dal Ministero della salute, a soffrirne è addirittura il 18 per cento degli italiani, con una prevalenza che aumenta progressivamente con l’età fino a superare il 50 per cento oltre i 74 anni3 a causa delle modificazioni che avvengono nell’organismo con l’invecchiamento.2 A questo dati vanno aggiunte tutte quelle persone che sono ipertese ma che, in assenza di sintomi, non ne sono consapevoli.3
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