SCOMPENSO CARDIACO: SINTOMI E COME GESTIRE LA CONDIZIONE

 

Lo

scompenso cardiaco
(o insufficienza cardiaca) è una patologia caratterizzata dall’
incapacità del cuore di assolvere alla sua funzione di pompa
e dunque riempirsi di sangue ed espellerlo, così da garantirne il corretto apporto a tutti gli organi.1,2 Si distingue lo
scompenso acuto
, che compare all’improvviso come
risposta a una patologia subentrata in modo improvviso
(come un
infarto
), e lo
scompenso cronico
, quando è la
conseguenza di danni di varia natura
accumulatisi negli anni.3,4 In questo secondo caso, infatti, la condizione non si manifesta all’improvviso ma si sviluppa lentamente, spesso nell’arco di anni.5 In questo articolo ci riferiamo in particolare allo scompenso cardiaco cronico.


Quante persone colpisce lo scompenso cardiaco 

 

Si tratta di una patologia molto diffusa: colpisce infatti circa il

2 per cento della popolazione italiana
, circa un milione e 200mila pazienti.1,2,3,5 La prevalenza cresce con l’età toccando
il 15 per cento con gli 85 anni
: l’invecchiamento della popolazione rende quindi questa patologia
decisamente importante a livello sociale
.1 Del resto già nella popolazione
attorno ai 65 anni
lo scompenso cardiaco è
la prima causa di ricovero ospedaliero
2,3 mentre i tassi di mortalità sono ancora elevati nonostante siano migliorate le conoscenze e le terapie.3 Lo scompenso cardiaco cronico può infatti portare alla morte, se non precocemente diagnosticato e trattato, dal momento che oltre ai danni strettamente cardiaci coinvolge anche altri organi quali rene, polmoni e fegato.2,5

Per saperne di più

    Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo adeguato per soddisfare le esigenze del corpo. Le cause principali includono patologie cardiache pregresse, come infarti, cardiomiopatie, o valvulopatie, e condizioni croniche come ipertensione, diabete e obesità. Anche stili di vita poco sani, come fumo o sedentarietà, possono contribuire allo sviluppo della malattia.

    Il trattamento combina modifiche dello stile di vita, terapie farmacologiche e, in alcuni casi, dispositivi medici. I farmaci includono diuretici, ACE-inibitori e beta-bloccanti per migliorare la funzione cardiaca. Nei casi più gravi, possono essere necessari defibrillatori o pacemaker impiantabili per supportare il cuore. Cambiamenti nello stile di vita, come una dieta sana e un’attività fisica regolare, sono fondamentali.

    Sì, prevenire lo scompenso cardiaco è possibile adottando uno stile di vita sano, controllando i fattori di rischio come ipertensione, diabete e obesità, e smettendo di fumare. Anche una diagnosi precoce e un trattamento adeguato possono migliorare significativamente la qualità della vita e rallentare la progressione della malattia. La prevenzione è fondamentale per ridurre il rischio di complicanze gravi

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