FIBRILLAZIONE ATRIALE: COME FUNZIONA E QUANDO PREOCCUPARSI

 

La

fibrillazione atriale
è una forma di
aritmia cardiaca
che coinvolge, come suggerisce la parola, gli
atri cardiaci
: è causata infatti da una loro attivazione elettrica scoordinata e troppo veloce. Caratterizzata da un battito molto irregolare, quando si presenta può portare il
ritmo cardiaco
a superare addirittura le 175 pulsazioni per minuto. La fibrillazione atriale è l’aritmia più diffusa: interessa infatti tra l'1 e il 2 per cento della popolazione generale e la sua prevalenza tende a crescere con l’aumentare dell’età. Tale condizione comporta una riduzione della
gittata cardiaca
, cioè la capacità del cuore di pompare adeguatamente il sangue ai diversi tessuti del corpo.1,2,3


Fibrillazione atriale: quanto dura

 

Esistono tre tipologie di

fibrillazione atriale
in funzione della durata e del modo e dei tempi in cui si presenta:

  • Fibrillazione atriale parossistica
    : può durare da alcuni minuti o ore fino a una settimana. Insorge improvvisamente e termina spontaneamente:2,4 se non sono presenti altre patologie sottostanti, generalmente non richiede un trattamento antiaritmico specifico.3 Questa forma è caratterizzata da un’
    elevatissima frequenza
    :3,4 le pulsazioni possono infatti toccare e superare i 140 battiti per minuto;4
  • Fibrillazione atriale persistente
    : in questo caso la durata supera i 7 giorni ininterrottamente,1,2  ma l’aumento di frequenza cardiaca è inferiore: si va dai 100 ai 140 battiti per minuto. Questa condizione non regredisce spontaneamente ed è quindi necessario un trattamento specifico per interromperla;3,4
  • Fibrillazione atriale permanente
    : si definisce permanente una fibrillazione atriale che
    non si interrompe nonostante le terapie
    e che assume quindi le caratteristiche di
    cronicità
    .2 È caratterizzata da una frequenza tra i 100 e i 140 battiti4 ed è generalmente conseguente a patologie cardiache o altri disturbi.3

Per saperne di più

    Sì, in alcuni casi non provoca sintomi evidenti e viene scoperta durante controlli di routine, soprattutto nei giovani. Tuttavia, anche in assenza di sintomi, può aumentare il rischio di complicanze come ictus.

    Palpitazioni, affanno, stanchezza, vertigini e dolore toracico. Questi sintomi richiedono una valutazione immediata per evitare complicazioni.

    Dipende dalla forma e dalle cause sottostanti. Alcuni casi possono essere gestiti con farmaci, ablazione o cardioversione.

    Obesità, ipertensione, diabete, abuso di alcol, apnee notturne e malattie cardiovascolari preesistenti sono tra i fattori predisponenti più comuni.

    Le irregolarità del battito favoriscono la formazione di coaguli nel cuore, che possono raggiungere il cervello e bloccare un'arteria, causando un ictus.

    Se si avvertono sintomi come palpitazioni intense, dolore al petto, difficoltà respiratorie o vertigini gravi, è fondamentale rivolgersi immediatamente a un medico.

    No, può essere causata anche da problemi a carico di altri organi, come ipertiroidismo o infezioni. È importante identificare e trattare la causa sottostante.

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