TROMBOSI VENOSA PROFONDA: SINTOMI, CAUSE E CURA
La trombosi venosa profonda è una malattia caratterizzata dalla formazione di trombi in grado di occludere in parte o del tutto i vasi sanguigni ostacolando pertanto il flusso ematico.1,2 I trombi sono aggregati solidi costituiti da diverse componenti del sangue: piastrine, globuli rossi e globuli bianchi legati tra loro da proteine della coagulazione.1 Potenzialmente i trombi possono formarsi in qualsiasi parte del corpo, tuttavia sono le vene profonde delle gambe a essere le più colpite.2 Più nello specifico a essere più interessato è il sistema venoso profondo degli arti inferiori, ovvero l’insieme delle vene che trovano spazio all’interno dei muscoli delle gambe, che va distinto dal sistema venoso superficiale, che interessa invece la superficie.3,4,5 Anche se meno frequentemente, la trombosi venosa profonda può colpire anche le vene iliache, presenti nella parte bassa dell’addome, e le vene ascellari e succlavie, che raggiungono le braccia.3,5,6
Il sistema venoso profondo delle gambe
Il sistema venoso profondo delle gambe è in continuità con il sistema delle vene cave e con il cuore destro (atrio e ventricolo destri) da dove il sangue viene pompato verso i polmoni per essere ossigenato.5 Per questa ragione una trombosi venosa profonda a carico degli arti inferiori può essere un evento molto serio: i trombi infatti possono frammentarsi e giungere fino ai polmoni dove possono causare un’embolia polmonare, cioè un’ostruzione delle arterie polmonari. Tuttavia, se diagnosticata precocemente la condizione può essere trattata efficacemente.1,6
Quali sono le cause della trombosi venosa profonda?
Le cause principali della formazione di trombi nelle vene profonde delle gambe sono associate a:
- Un’alterazione della parete delle vene: ad esempio in presenza di patologie da ostruzione o compressione venosa conseguenti ad anomalie anatomiche del sistema venoso che rallentano la velocità del flusso sanguigno;
- Un’alternazione del flusso del sangue: come succede con la sindrome di May-Thurner;1,5
- Trombofilie: cioè anomalie della coagulazione del sangue: è quello che capita ad esempio in presenza di deficit di alcune proteine necessarie alla coagulazione;
- Terapie ormonali come la pillola anticoncezionale e la terapia ormonale sostitutiva in menopausa, che può alterare la coagulazione del sangue;
- Allettamento prolungato come conseguenza di interventi chirurgici maggiori. Ciò infatti impedisce ai muscoli di effettuare, contraendosi, un fisiologico schiacciamento ripetuto delle vene che contribuisce al ritorno del sangue dalle gambe verso il cuore;5
- Mantenimento a lungo della posizione seduta: ad esempio durante un lungo viaggio aereo;1
- Procedure come il posizionamento di defibrillatori impiantabili o di pacemaker, che richiedono l’inserimento di cateteri;
- Alcuni tumori e relative terapie;5
- Traumi, specialmente le fratture di bacino, anca o gambe.2,5
Accanto a queste cause vanno considerati anche i diversi fattori di rischio che possono incrementare la possibilità di sviluppare una trombosi venosa profonda:
- Sovrappeso e obesità;
- Fumo;
- Gravidanza e puerperio;
- Scompenso cardiaco e altre malattie cardiovascolari;
- Età avanzata;
- Presenza di vene varicose;
- Malattie infiammatorie croniche.1,2,6
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